Non ha più voce
Peppe Cassese
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Non ha più voce il canto mio nel cielo
lasciato a pascolare su di un prato
e il tempo come sempre ha già scordato
piegandosi stremato sul suo stelo
e sente nelle vene il vecchio gelo
ma muto non si arrende e inaspettato
il fuoco dal suo sole ha trasmigrato
e trema come foglia sopra il melo.
Non ha più voglia di gridare forte
seguire l’orme sfatte della sorte
smarrite in questo gioco maledetto
che ogni giorno è sempre più perfetto.
Non ha più occhi e giura che è mendace
e insieme al cuore suo ferito tace.
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Peppe Cassese
Commenti (2)
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Giuseppe La Marca11 gennaio 2016
Sonetto straordinario e perfetto. Poesia degna di essere segnalata come una delle poesie più belle di questo tema. Complimenti all'autore.
Antonio Biancolillo17 gennaio 2016
E si rimane immobili e silenziosi ai bordi del silenzio... di fronte a cotanta espressività in versi di grande valore poetico... Innata contrapposizione dentro circostanze di vita... Arrivano tutti i versi... sanno elegantemente disegnare quelle immagini in cui si rispecchia l'uomo... Sonetto di grande effetto emozionale... Molto apprezzata...

