Donna sul letto

La donna, che essere infernale,
sa cosa è giusto, cosa sbagliato
sa cosa è ovvio, cosa è superfluo.
È sua la ragione e se non lo è,
da brava artista,
disegna adeguatamente la sua opera
facendo restare tutti a bocca aperta.
Come la femmina ragno, essa tesse la sua tela,
e non v'è cosa più importante della sua tela.
Donna, all'uomo debole fai perdere giudizio,
ogni sua decisione verrà flebile al tuo volere.
Chi hai fatto tuo con mielato inganno
tramuterà la debolezza in decisione,
dissentirà amicizie e sangue,
lotterà per le tue idee come se fossero state sue da sempre.
E quando dirai di non averle mai sostenute,
sarà quello il momento in cui esso calpesterà la sua dignità.
Dalla creazione, facesti storia.
In principio fosti tu, ed in principio fu la bellezza.
Accarezzasti il peccato facendo l'uomo peccatore,
Ti tingesti di mistico confidenziando col diavolo.
Hai fatto l'oro povertà. Hai dato senso all'insensato.
Hai fatto stupido l'uomo sveglio.
Hai fatto guerra. Hai messo pace.
Nei letti di corte hai temprato decisioni memorabili.
Ma mi chiedo, che senso ha la mia vita senza una donna?
A me piace viverla cosi, un bicchiere, un capriccio e tu, donna.
Sdraiata li, inerme nel mio letto,
ti lasci sfiorare dai migliori giochi di luci ed ombre.
Tu sei uguale a nessuna
e nessuna è uguale a te.
Ti tocco, sei vera? Si, sei vera.
Cosi, sei sublime, che se volessi descriverti o disegnarti
qualunque opera non farebbe giustizia alla realtà.
Fammi sentire il tuo piacere ora, fammelo avere.
Non pormi limiti, è in questo che voglio comandarti.
Fai che la fantasia combini i nostri respiri.
Quel lume che cinge la tua pelle,
corrobora le mie perversioni.
Sei tu Dea,
ed io sono Dio.
©
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