Ai bordi del silenzio
Peppe Cassese
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Com’era bella l’era del film muto
sereno come nuvola di maggio
leggero come neve al suo passaggio
un volto un pianoforte e un fresco aiuto.
Com’era lieto il cuore e quel presente
stupiva di quel mondo in bianco e nero
svagato da un sorriso il più sincero
felice di aver tanto con un niente.
Ai bordi del silenzio mi cullavo
col tempo che ridente immaginavo.
Ai bordi del silenzio e della vita
giocavo con dolcezza la partita
credendo in un futuro illuminato
che nel mio petto dorme immacolato.
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Peppe Cassese
Commenti (2)
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s
stello cutroneo12 gennaio 2016
Tempi che furono e che sono nel cuore. Bella, musicale e... segnalata. Piaciuta tanto.
Luisa Molinari12 gennaio 2016
Altri tempi nutriti dalle nostre speranze, tempi semplici, quanti colori dentro a quel bianco e nero... che malinconia leggere questi versi, poeta

