Di fiati
Di fiati canti ed ombre
un'eco sempre giunge
a corollario,
quasi un post scriptum,
tra germogli sempreverdi
di futuro in movimento
e passato a compimento.
Sono scarne melodie
sono passi di poesia
son clamori di battaglie
son surdati 'nnamurati...
sono sogni ancora vivi
oppur lacrime mai dome
sono quanto di più bello...
...ohi vita, ohi vita mia...
quanta sabbia
scivolata tra le dita.
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Piacevolissima (Monica Messa)
Commenti (1)
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gabriele vacca5 gennaio 2018
Quanta sabbia e quanta nebbia, offusca "o core mio", ma al risveglio "viva Dio", mi riscalda "o sole mio" serena serata.