Come un vascello alla deriva
Melina Licata
610 poesie pubblicate
+ Segui

Battono i tamburi
in un mondo sordo, che non sa più tendere l’orecchio
e ascoltare la vita.
Non smettono, vertiginose danze di morte
e continuano a calpestare la bruna terra.
Non ci sarà più luce,
se atteggiamenti e ombre,
oscureranno, ancora, anche i pensieri,
se animi insensibili
soffocheranno, parole di giustizia.
Recuperare bisogna,
come un vascello alla deriva, la profondità dell’essere
che nel nulla si disperde
e là dove il male è nato, tutto può morire.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Melina Licata
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Sara Acireale13 gennaio 2016
Dove il male è nato tutto può morire. Lo spero anch'io come la Poetessa ma tutto è, oggi, come un vascello in alto mare in attesa del naufragio. Bisogna recuperarlo questo vascello che si chiama "umanità", bisogna lottare per la pace tra i popoli, per la giustizia che è stata calpestata, per l'amore che muore e per l'egoismo che viene alimentato.

