La mia musa è ganza
carla vercelli
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E’ ganza la mia musa -mi dicono alcuni-
Io so soltanto di lei che arriva quando le pare
e quando le pare se ne va,
senza avvisarmi passa, è di passaggio.
A giorni, infatti, mi sembra passabile,
a volte splendida, sempre, femmina:
non le è mai bastato, già dai tempi dell’Eden,
essere solo una donna.
Normalmente allegra, ma di quell’allegria
che suppone trasfigurare il dolore in una parola dolce.
No, niente piagnistei, nessuna recriminazione,
nessuna ipocrisia, nessun amore perduto o, peggio,
solo immaginato. Amori in corso, coniugazione al presente,
voglia di fare, conoscere, illuminarsi, creare, viaggiare.
Mi racconta che si è convertita leggendo Baudelaire,
è affascinata dal lato meno politicamente corretto di Pessoa.
La mia musa non esprime emozioni,
da quelle emozioni fugge,
dal suo caratterino si distoglie
ma emozioni ne prova a bizzeffe,
personalità ne ha da vendere.
Mi scruta dal suo angolo asettico di delizie
e m’invita a prenderla, a dare adito,
con qualche stratagemma lessicale, ai suoi sogni.
E, se io ci provo, lei rimane, comunque, inafferabile.
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
Commenti (1)
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s
stello cutroneo15 gennaio 2016
Amori in corso... coniugato al presente il verbo dell'amore perché vive nell'animo, specie in quello di chi sa apprezzare e capirne l'importanza, amore personale ed universale. Complimenti molto piaciuta questa poesia.
