Il baro
L’abitudine alle tue parole
mi ha abituato a comprenderle,
anche quando sono spoglie
come alberi in autunno,
non ho più bisogno
di far scorrere sottotitoli
nella mia lingua semplice,
e neanche di doppiatori improvvisati
Ho imparato a capire complicato
nei ghirigori di parole
o nei silenzi- dissenso,
ho decifrato il tuo alfabeto
anche senza crittografo
A gioco finito
non puoi più barare
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!