Incubo astrale n°4
Willy Zini
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Qualora il verso
esorcizzasse la perversione
nel paradiso di bestie
tornerebbe il lume del cuore.
S'insudicia la rima
nella gabbia dorata
freneticamente bramata
dai figli senza più ali.
Non che purezza non sorga
dal marcio, ma è illusione -
oh Pallante titano!
È illusione il lirico artifizio.
Come la mano scava
il putrido stagno
così l'acqua più limpida
per un istante appare.
Come il poeta canta
l'Amore fuggito
così l'anima è infranta
e preda del divenire.
Non v'è purezza
senza marciume,
non v'è bellezza
senza corruzione.
Oblio è la promessa
del Dio misericordioso
e l'uomo eterno annega
perenne, a ritroso.
Il Verbo disse:
"Arte è Morte,
ritornante Ulisse!"
©
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L'autore
Willy Zini
Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I
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