Vertigine
Vertigine, materia,
infine
il prato di asfodeli
ad ispirare un canto
di silenzi
che sale sale e sale
su bianche ali d'ippogrifo
fin là dove sta il cielo.
Memento:
"quant'è bella giovinezza
che si fugge tuttavia..."
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Commenti (2)
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Antonio Biancolillo22 gennaio 2016
Giochi di pensieri di un tempo passato... Vertigine il canto di voci dentro richiami di silenzi per le ore mai contate... una visione che aveva tutto un altro sapore... Momenti che riaffiorano incalzanti nei pensieri... un ripasso istantaneo che ha tutto il nostalgico sapore quando si guarda indietro sui passi della "giovinezza che si fugge tuttavia"... ma che rimarranno indelebili nella mente... Ben riuscita l'esposizione in versi ...
rosanna gazzaniga3 febbraio 2016
La vertigine dell'esistenza evocata dall'asfodelo il fiore caro ai morti... versi molto belli!

