Giacinti ai sogni
Giovanni Ghione
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Respiro la mia precarietà
ascoltando aspre filastrocche
fra pifferi di favole e lusinghe
in oscure notti senza nome.
Iter burocratici imbavagliano
le aspirazioni della mia gioventù
in circoli viziosi di attese
fardello di tenerezze perdute.
Osservo il vento e i suoi messaggi
ballate di preghiere nei caruggi
dove cifre di bisogni attendono
un Cireneo di passaggio.
Forse incontrerò il Samaritano
in questo lungo sospiro notturno
varcherò la collina dei sentimenti
per offrire giacinti
ai sogni che portano sorrisi
un tuffo nel domani
dei tuoi occhi azzurri
mare della mia libertà.
©
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L'autore
Giovanni Ghione
Scrivere Poesia è aggiungere realtà alla fantasia, è un rifugio di parole che escono dalla mente, dal cuore, è un donar pensieri dall'oggi, al domani, a ieri. Per me dall'adolescenza apprendista artigiano della parola è come ritornare a scuola per acquisire nuova conoscenza libera da ogni interferenza. L'importanza d
Commenti (1)
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Cinzia Gambale30 gennaio 2016
Sogno e sognerò ancora senza arresa nella notte più scura attendo sospiri, invano, di salvezza nella calma oscura del giorno che sto vivendo.
