Ed infine il mare
You Don’t Know Me
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la pioggia lavò la sua anima
...acqua e sale
lacrime scendevano copiose
la notte scorreva sulla pelle
danzavano nel cielo mille stelle
le distanze sembravano infinite
gli spazi senza fine
il viaggio doveva continuare
era il mare ...che voleva trovare
lenti i passi sulla terra
lento l'incedere del tempo
il vento che amava così tanto
sciolse i suoi capelli d'oro
lacrime pungevano come spilli
nascondevano la strada del ritorno
voci sussurravano tutto attorno
echi che sembravano impazziti
il viaggio era lungo senza fine
le forze cominciavano a sparire
aveva gambe molli sembrava svenire
notte e ancora notte senza luce
la musica le accarezzava forte il cuore
musica rosso sangue senza dolore
cadde la pioggia scorreva il fiume
cascate di acqua chiara
la terra aveva sete e la beveva
camminò ancora
per tanto tempo ancora
non aveva più lacrime da versare
s'avvicinava ormai al suo mare
e al mare arrivò...ma era stanca
pose i piedi a riva e saggiò l'onda
le lacrime ormai asciutte sul suo viso
i capelli senza freno attorno al volto
e il suo corpo abbandonato ...come morto
chiuse gli occhi al mondo per un istante
chiese al cielo di cambiare il suo colore
regalò alle stelle e alla luna il suo rimpianto
s'alzò nel vento freddo di nuovo il canto
squarciarono le tenebre lampi di luce
le vesti sollevate dalle onde ...
si ritrovò con la schiuma nel suo mare
s'aprì il cielo dita invisibili spostarono le ombre
raggi di sole scintillarono come spade
la sua anima bagnata dal mare
spruzzò sangue tutt'attorno
il mare colorò di spavento
la paura le attanagliò il cuore
ma il canto si sollevò forte nel cielo
l'udirono i marinai dall'altra sponda
lo udirono i gabbiani alti in volo
il mare ha cancellato il mio destino
il mare ha asciugato tutto il dolore
il mare blu cobalto rosso d'amore
e tra le onde la sirena svanì...sale nel sale
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
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