Sei tu che vieni, o Madre
Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin
Commenti (13)
rivivere nel ricordo l'affetto della propria madre e sentirla presente è meraviglioso... ottimo lavoro, complimenti all'autore...
Un rimembrar le gioie e i giorni di bellezza interiore con la propria madre... un sentire e un sentirsi al silenzio del cuore. Versi ben strutturati, di grande valenza poetica. Ottima
Una poesia "cantata"...versi che lasciano intendere emozioni vissute con la propria mamma... che ogni tanto tornano alla memoria... perché troppo importanti per dimenticare... Bella la chiusura... speranzosa per il futuro.
Un affetto molto forte lega l'autore alla figura della madre con la quale ha convissuto momenti di gioia e perché no di gioventù che ormai sta cedendo il passo al tempo che inesorabile incalza. Un rimettersi alla madre ed anche a Dio. Un equilibrio mentale e di spirito che affascina come questi versi magistralmente stilati. Complimenti
Versi che emozionano molto, vivere nel ricordo della propria mamma che col suo sorriso rinverdisce gli anni facendo passare anche gli affanni. Intensa e profonda, complimenti sinceri.
Vivere ricordi che riportano il tempo vissuto con la propria madre, le tenerezze che dona un genitore, rimarranno sempre nel cuore del figlio e sovente s'affacceranno alla mente a rinverdire la dolcezza di quella vita vissuta appieno nella dolcezza e nell'amore materno. Una lirica che ho molto gradito per contenuto e forma!
Il tenero ricordo della madre è il fulcro delle emozioni espresse in questa bella lirica stilisticamente perfetta. Si passa dalla poetica descrizione dei giorni che al chiaro di luna sembrano fiori a primavera, al tempo che scorre sempre più veloce, mentre il ricordo del sorriso della madre “rinverdisce gli anni”, per chiudere con la fede in Dio. La fluidità delle parole nonostante il limite delle rime ne aumenta il pregio.
Il ricordo della madre che abita in un altro orizzonte, ha dato l'input al Poeta per scrivere questo delizioso sonetto. È un ricordo dolce che penetra dolcemente nel cuore. Leggendo questi versi si nota l'affetto filiale che l'autore mostra per la figura materna... La chiusa è molto profonda...
vivere nel ricordo di una persona tanto amata, quale la mamma! un ricordo indelebile un pensiero vivo nel cuore del poeta... la speranza di poterla riabbracciare e di questo si affida a Dio... che toglierà ogni affanno ...sentita e bella il mio plauso
Bellissimo e tenero ricordo del valente poeta; tenerissima poesia, bellissimo sonetto. Piaciuta molto
Quante emozioni suscita il ricordo della propria madre con la quale sono state condivise le gioie. Pensare a quei momenti, rivedi la mamma col suo sorriso che è rimasto nel proprio cuore. Molto bella la frase:"A Dio m'affido, e questo mi basta".
Basta nominarlo quel nome che ricordi riaffiorano lasciando un senso di impotenza con il quale facciamo di tutto affinché il il nostro dolore per la sua mancanza, possa trovare un viottolo onde ripararsi in attesa del momento in cui le anime si riuniranno in un ballo d’altri tempi, benedetto da Colui che tanto ci ama.
Il ricordo di una persona amata che può aiutarci in tutti gli ostacoli della vita. Una poesia dolce e sincera, uno stile che ammiro... un lavoro molto bello, sicuramente da ricordare. Complimenti.












