Non Taccia La Memoria!

Scrivo dall’età adolescenziale, realtà, fantasia, emozioni e voli pindarici, stati d’animo, sentimenti e fantasia, son la mia arte liberatoria. Scrivere non è selezionare parole, è dar voce all’anima e al cuore. Il poeta coglie l’invisibile. Capta, all’attimo fuggente, pennellate di colori, per riempir pagine
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E quanti uomini caddero come quelle foglie... struggente poesia che racconta dell'ultimo viaggio di milioni di persone verso l'abominio dei campi di sterminio... mai dimenticare.
Sono stati un abominio e una grande vergogna i campi di concentramento. L'Europa fu indifferente a questo fenomeno, finse di non capire, di non sapere. Si vedevano partire treni, si vedeva fumo uscire dai comignoli e nessun sussulto si manifestava, nessuno interveniva per fermare i nazisti dal loro folle e criminale progetto. Quello che è successo nel 900 dovrebbe servire da lezione e da monito e... invece ancora oggi si girano le spalle al dolore altrui, ancora oggi regna sovrana l'indifferenza...
Una nuova perla a questa meravigliosa collana del "non dmenticare". Una lirica che sottolinea l'abominio e la vergogna. Non si può dire altro se non ringraziare la poetessa per il valente contributo di versi scritti e dedicati con maestria e sofferenza, partecipazione e ribellione. Un bel lavoro.



