Respiro la notte
Giovanni Licata
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Gai pensieri riposano
mentre le stelle giocano
i lustri, un tugurio
di suoni si cela nella via.
Il mare culla quell'onda
sospesa dall'ignuda sponda
che accende focolaio
lontano che perfida
coscienza l'han portato in onda.
Burrascosa luna piange disfatta
mentre respira l'ora infranta,
grida rimbombano agli oceani,
squarcia al cielo perfida canzone,
razzi infernali e falciata memoria.
Stermina il cosmo tanta illusione
crede l'uomo un vero stregone
paginetta d'offuscata memoria
chiude sogno di pace e d'amore
©
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L'autore
Giovanni Licata
Biografia Nato a Favara nel 1947, nel territorio di Agrigento,Scrive, poesie dal 1990, ha partecipato a diversi concorsi letterari, classificandosi spesso tra i primi posti, approfondendo le propri attività sulla pittura ,e alla vita sociale.
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