Troppe lune
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...le tante e troppe lune che porgono sempre lo stesso volto, tante e troppe, dalle quali bisogna accettare il "via vai" di una esistenza composta di momenti fragili e concreti. Una realtà fatta di tanto e di tutto... una realtà che ha visto e vissuto un vero passato!
...Solo rumori di macchine che andavano e venivano..."ma da lontano, un riverbero arcano, una voce diversa che sovrasta il rumore che imperversa, e porge all'anima il tintinnio sonoro di un verso che scintilla, e come l'oro seduce e intriga chi abbia piacere dell'ascolto. Crolleranno i muri ma "l'armonia vince di mille secoli il silenzio", e gli spigoli sentiranno smussate le punte taglienti quando il poeta canta ed i possenti ciclopi dell'avversità conquista. Rinascerà il candore come il barbaglio di una nuova aurora, e quella sarà l'ora in cui sorgeranno i canti dai lamenti, chiamati a nuova vita dai fermenti dall'anima mai sazia di cantare. Canta e non ti fermare, canta e farai contenti i cuori che non cessano di amare.
le tante lune che si sono susseguite sempre con lo stesso volto e l'amaro che rimane, i rumori delle macchine in lontananza e nell'animo il vuoto. lirica altamente profonda e spirituale...
Le lune si susseguono, di notte in notte, di tempo in tempo, come la vita si sussegue a giorni felici e non, a ostacoli e gioie. Tutto scorre lentamente, alle volte nel solito modo, altre con strattoni di ogni sorta... eppure è la vita, la vita che bisogna vivere e sopportare, per la quale gioire e continuare... Sempre!
Che i tuoi versi diano luce a te per poter scorgere il sole... Esso riluce della luce... del Fattore Immobile...




