Via campo marzo
Amore,
ti invito ad ascoltare?
Questa mattina,
le radici profonde nel lago,
lo straniero fugge via
nella luce della patria
Ascolta ancora di più,
tremano i pensieri nelle ombre,
accanto a petali di fiori,
quei fiori,
venduti da soli nel cuore della città
Dal viale,
alle strade,
dal tramonto,
all'alba della luna,
io mi muovo...
accanto alla linea sincera d'amore
lungo il bordo della verità
traccio il percorso della vita nostra
insieme da sempre, mai più
Amore,
ti invito ad ascoltarmi?
Osserva,
le onde nel mare,
nei fiumi delle anime sole,
sopra un Ponte di pietra,
una circonferenza stabile,
un labirinto negli orti
quel tuo respiro,
quel tuo sorriso da ventenne
nell'azzurro della costa alla sera
Amore,
ti invito ad ascoltare
questa mia solitudine,
questo mio silenzio,
questo mio battito del cuore
un solo pugno di polpa,
un solo raggio di sole nella foresta,
un solo garofano rosso dalla campagna fiorita,
un solo secondo d' abbandono
un solo pensiero d' amore
un solo momento per dirti:
"C' è papà "
Si chiudono le porte,
le imposte roventi sul fiume,
spoglie le piante nel sole,
sciupato il passato
ed il tempo andato,
massacrato nel tuo cuore
Di marmo,
l’anima indurita nell'altro marmo,
pietra solida nell'altra anima
verso il sacro tempio
Il marinaio sull'ombra dell'onda,
l’anatra piccola si fa nella spuma dorata,
all'imbrunire,
sotto casa, nel giardino... nei parchi della città:
il dorso della foglia
in penombra si fa
ma
oltre le nubi
mi chiamano ancora per nome
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!