La carezza del vento
Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin
Commenti (13)
Sonetto abilmente stilato... leggere e armoniose note ne denotano poesia... Bella ed apprezzata...
Ottimo sonetto poetico... di grande spessore spirituale. Ci si affida allo sguardo benevolo del Padre... speranzosi e sinceri.
volgere lo sguardo al Padre e non temere , ma come bambini affidarci alla bontà di colui che tutto può...e portare con noi i bei ricordi... nella via del tramonto... piacevole alla lettura...
Un sonetto perfetto nella sua struttura metrica e ci tengo a sottolinearlo. Uno spesso spirituale davvero elevato e molto ma molto veritiero. Nel nostro cammino della vita c'è un momento in cui si eleva lo sguardo al cielo e si cerca lo sguardo del Signore . Posso solo condividere ed apprezzare .
Composizione pervasa da dolce malinconia che non si fa tristezza ma dolce preghiera... ringraziamento di un'anima che ha gli occhi rivolti al cielo e alla vita
Un sonetto che fa bene al cuore, ottimo nei suo versi eleganti. Piacevole lettura.
Un sonetto che rivela una preghiera verso il cielo che, forse, si rende necessaria verso la seconda parte della vita e si fa piena di speranza verso il Padre ... anche se triste la chiusa la trovo molto profonda e significativa ...
Attraverso il pregevole sonetto il Poeta ricorda i giorni della giovinezza e il vento che carezzava quei giorni indelebili nella mente e nel contempo volge uno sguardo al cielo perché il trascorrere del tempo sia scevro di ansie e dolori. Intensi versi ricchi di spiritualità ed emozioni generate da sinceri palpiti del cuore... Il valente Poeta con superba maestria poetica sa sempre coinvolgere il lettore e lo affascina... il mio apprezzamento sentito.
Sonetto introspettivo di alto spessore... Il Poeta volge lo sguardo al cielo chiedendo al Nostro Padre Celeste di non abbandonarlo e di fargli gustare la bontà del suo sguardo affinché il tramonto sia sereno... L'autore è sempre molto espressivo e riesce a coinvolgere noi lettori, ad emozionarci... Versi che penetrano la profondità dell'anima
Un rendersi conto del tempo che passa ed il voler a tutti i costi godere di quella visione che sino dalla più tenera età ci hanno inculcato ed ora giunti quasi al traguardo non possiamo fare a meno di sognare.
meraviglioso sonetto sempre ben stilato... un accettare il susseguirsi del tempo che scorre e della nostra caducità...velata di nostalgia, ma tanto bella e sentita il mio elogio e la mia stima
In Dio si completa la nostra vita, abbagliati dal suo sguardo che ci guida verso la luce della speranza.
a parte l'aspetto tecnico che si sviluppa con grande proprieta' di linguaggio e scrittura il contenuto della poesia appare armonico in tutte le sue componenti












