Due poveri sonetti fuori moda
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
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Versi che toccano un tasto importante non solo della poesia ma della comunicazione in genere. Se comunicare è lanciare un messaggio ne viene da sè che dovrebbe essere il più chiaro possibile per essere intellegibile da tutti ma ci sono alcuni settori del quotidiano dove questo bisogno viene ampiamente e volutamente sovvertito (mi torna alla memoria l'azzeccagarbugli di manzoniana memoria).Nella poesia può accadere che si voglia essere oscuri ma fortunatamente coinvolge pochi, tante volte versi che non comprendiamo subito ci emozionano ugualmente e rileggendoli si disvelano all'improvviso come per magia. C'è buona e cattiva fede come in ogni azione umana ma la poesia è caleidoscopio di codici, volo di immagini ed emozioni, libertà
Con il suo solito stile tecnicamante perfetto, ma che denota modestia ed umiltà, il poeta, quasi scusandosi di non sapere scrivere la poesia ermetica, coglie ancora una volta una grande verità: passando alla prosa ipermoderna, leggevo proprio l'altro ieri che, nel mondo, parecchi traduttori degli oscurissimi romanzi di Joyce (in particolare di "Finnegans Wake") sono andati in crisi, si sono ammalati, e pare che uno o due siano letteralmente impazziti! Anche per il bene della nostra salute, forse ci converrebbe evitare la lettura di certe poesie francamente incomprensibili...
