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Impressioni 9 febbraio 2016 · lettura 1 min · 958 letture

Due poveri sonetti fuori moda

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ex Lorenzo Crocetti 545 poesie pubblicate
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Sembra che la poesia sia diventata un enigma difficile a capire, sol di termini dotti va impastata e versi che ti facciano ingrullire a interpretarne il senso e la portata, ed il cervello devi tu finire per farne ma davvero una frittata... insomma si riesce ad impazzire. Tali poeti ammiro veramente ai quali, ahimè, concesse tanto il fato mentr'io mi sento proprio un disgraziato perché non so capire proprio niente mentre loro hanno tanto meritato d'esser compresi dall'acuta gente. Io non sono enigmista per natura e scrivo solo quel che in cuore sento, precipua è solamente la mia cura d'esprimere in chiarezza un sentimento, però comprendo che poesia ch'è pura ora non può piacere e me ne pento e talvolta persino ne ho paura ed avverto soffiare un forte vento che negli orecchi entra con furore soffiando in essi frase assai graffiante: “Fai ridere se scrivi con il cuore e tutti ti capiscono all'istante, sei poeta incapace e senza onore... scrivere oscuro, questo è l'importante!”
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti

Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata

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Commenti (2)

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nemesiel9 febbraio 2016

Versi che toccano un tasto importante non solo della poesia ma della comunicazione in genere. Se comunicare è lanciare un messaggio ne viene da sè che dovrebbe essere il più chiaro possibile per essere intellegibile da tutti ma ci sono alcuni settori del quotidiano dove questo bisogno viene ampiamente e volutamente sovvertito (mi torna alla memoria l'azzeccagarbugli di manzoniana memoria).Nella poesia può accadere che si voglia essere oscuri ma fortunatamente coinvolge pochi, tante volte versi che non comprendiamo subito ci emozionano ugualmente e rileggendoli si disvelano all'improvviso come per magia. C'è buona e cattiva fede come in ogni azione umana ma la poesia è caleidoscopio di codici, volo di immagini ed emozioni, libertà

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Antonio Terracciano10 febbraio 2016

Con il suo solito stile tecnicamante perfetto, ma che denota modestia ed umiltà, il poeta, quasi scusandosi di non sapere scrivere la poesia ermetica, coglie ancora una volta una grande verità: passando alla prosa ipermoderna, leggevo proprio l'altro ieri che, nel mondo, parecchi traduttori degli oscurissimi romanzi di Joyce (in particolare di "Finnegans Wake") sono andati in crisi, si sono ammalati, e pare che uno o due siano letteralmente impazziti! Anche per il bene della nostra salute, forse ci converrebbe evitare la lettura di certe poesie francamente incomprensibili...