La sua grande vittoria
Il tempo va lento,
frettoloso non s'arresta
è l'incontrastato padrone
di questo mondo perverso
e può far festa.
L'arma sua migliore
son le nostre debolezze
chiare chiazze di ombre
nella luce autunnale
di pudiche carezze
al cielo grigio di nuvole
passeggere nello spazio eterno
sulle corse pazze di giovanili forze.
Il tempo va
consueto,
astratto non si volta
è il superbo maestro
di tutte le cose infinite
con il suo immenso canestro.
La risata colorita straripa
dalla bocca sua antenata
e attuale, sa di tutto
del prima e del dopo
è questa la sua grande vittoria
perché l'uomo è povero e finito
non avrà termine il suo pensiero
nello sconfinato susseguirsi
di pagine, di parole
che han fatto e fan la storia.
©
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