L’omo ar parco
Franca Merighi
434 poesie pubblicate
+ Segui

De bonn’ora stammatina
dopo ‘na bella camminata
ho cercato ‘na panchina
ner parco de la borgata.
Dopo manco du’ minuti
ar mio fianco se sedette
’n pover’omo malandato
che subbito me chiedette
se c’havessi quarche sordo
pe’ comprasse ‘n panino
che’ran du giorni e un pochino
che n’n magnava gnente,
me raccontò che su moje
era morta tre mesi fa’
e che da quer giorno
era tutto ‘n scivolà, verso
er basso sempre più ‘n giù
che li fiji n’n lo volevano
perche avevano molto da fa’
e che ormai la vita pe’ lui
era rimasta della’
dove l’amore suo, se n’era annato
e dove lui voleva annà!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Franca Merighi
Sono nata a Milano, per caso, perché i miei genitori e tutta la mia famiglia sono di Bondeno (Ferrara). Avevo solo 5 anni, quando emigrammo tutti in America, nel bellissimo e prospero Venezuela, che ora purtroppo non è nemmeno l’ombra di quel paese meraviglioso che ci ha accolto con amore, dove sono cresciuta, dove ho
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Alberto De Matteis15 febbraio 2016
Una descrizione poetica d'una cruda realtà che molto spesso si trova nelle nostre città. La brava Autrice fa una riflessione che tocca le corde più intime del cuore umano molto sensibile a tali temi.

