L'omo ar parco (seconda parte)
Franca Merighi
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Me faceva tanta pena
quer povero disgrazziato
che je dissi tutto d'un fiato
senti: vieni a casa mia,
che per poco che ce' sia
un ber piatto de spaghetti
e un ber bicchiere de vino
saranno sempre mejo
che magnasse solo un panino!
Lui commosso me guardò
le lucicavano li occhi,
me prese na' mano e la baciò
come se bacia a un bambino
con delicatezza ed emozione
di chi parole non ha,
mentre na' lacrima scendeva
lungo ar suo viso sciupato
nun so perche me venne en mente
er mio adorato papà,
che ora sicuramente
in Paradiso starà...
e senza di' na' parola
annammo insieme a magnà!
©
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L'autore
Franca Merighi
Sono nata a Milano, per caso, perché i miei genitori e tutta la mia famiglia sono di Bondeno (Ferrara). Avevo solo 5 anni, quando emigrammo tutti in America, nel bellissimo e prospero Venezuela, che ora purtroppo non è nemmeno l’ombra di quel paese meraviglioso che ci ha accolto con amore, dove sono cresciuta, dove ho
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