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Dialettali 17 febbraio 2016 · lettura 1 min · 1419 letture

L'omo ar parco (seconda parte)

Franca Merighi 434 poesie pubblicate
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Me faceva tanta pena quer povero disgrazziato che je dissi tutto d'un fiato senti: vieni a casa mia, che per poco che ce' sia un ber piatto de spaghetti e un ber bicchiere de vino saranno sempre mejo che magnasse solo un panino! Lui commosso me guardò le lucicavano li occhi, me prese na' mano e la baciò come se bacia a un bambino con delicatezza ed emozione di chi parole non ha, mentre na' lacrima scendeva lungo ar suo viso sciupato nun so perche me venne en mente er mio adorato papà, che ora sicuramente in Paradiso starà... e senza di' na' parola annammo insieme a magnà!
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Questa è la seconda parte della mia poesia- racconto dell'"Omo ar parco", forse non finirà qui, se voi lo vorrete...

L'autore
Franca Merighi

Sono nata a Milano, per caso, perché i miei genitori e tutta la mia famiglia sono di Bondeno (Ferrara). Avevo solo 5 anni, quando emigrammo tutti in America, nel bellissimo e prospero Venezuela, che ora purtroppo non è nemmeno l’ombra di quel paese meraviglioso che ci ha accolto con amore, dove sono cresciuta, dove ho

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