Mudra spuma
La vita è privata
Minuscolo materasso d’aghi dove
Appagare la faccia della Morte, senza rimorso
Innamorato dei fiori velenosi, per sempre
Minuscoli cuori adoranti di sudice carezze
Tenero grappolo di stridule grida
Contemplo questa caricatura di nani curiosi e crudeli
Di cemento luce del sole al granito di questa vergine infeconda
Ho ricercato, nella sua bellezza maomettana,
Aggrovigliate stami-lingua ragnatele di cristallo
Amabili fanciulle spalancate, braccia immonde,
Alcova dei vostri cupi dolori e delle vostre urne d’amore
E quando suonerà l’ora di entrare, rugiadosa gola di mirti infetti
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!