Eri ciò per cui vivevo
Non trovo più conforto
nelle tue parole
sospese nel vento,
il canto di quella musica
s'è tramutato in pianto,
le carezze e i baci
dissolti in un lampo.
Il nostro mare
ha corroso i ricordi più belli
e quel sole ancora incandescente al tramonto
che indorava la pelle e accendeva i tuoi occhi
si nasconde adesso
sotto un velo di nuvole informi.
Eri ciò per cui vivevo
acqua pura da bere
atmosfera che vitalizza la terra
pianta sempreverde
fuoco che riscalda la casa
uccello dal multicolore piumaggio
essenza aromatizzata
cuore nel cuore
vita nella vita.
Rimarrò solo, col rimpianto
di non aver potuto fermare il tempo,
di non aver capito il vento
e la sua forza
che ti ha strappato via da me.
©
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L'autore
Hendy
La poesia non mi ha mai totalmente abbandonato, a volte, si, si è allontanata da me per fare posto alla routine quotidiana, quella che non accetta pause o riflessioni. La poesia nasce e muore con noi che ne siamo portavoce e vessilli. Buona lettura e buon sentimento a tutti.
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