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Sociale 26 febbraio 2016 · lettura 2 min · 1009 letture

Ipocrita

G
Giuseppe Vita 417 poesie pubblicate
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Il mal che in tempi antichi l'uomo ha fatto adesso non dovrebbe essere adatto, però la Storia sempre si ripete, ché vince ognora chi di gloria ha sete. Tutto si fa per brama di potere o di quant'altro ancor si vuol avere, così l'essere umano è condannato dal suo egoismo a vivere in peccato. Giammai nessuno se n'è risentito anzi, non s'è per niente intimorito ed ha voluto ancora fare quello che più gli piace e ch'è per lui più bello. Col volto ben coperto dall'orgoglio l'uomo va avanti né mai teme scoglio che possa romper la sua falsità togliendogli la maschera che ha. Chi più, chi men, ci nascondiamo tutti; solo apparenza senza dare frutti; facciamo tutto ciò che ci conviene e mai nessuno ci può infligger pene. Siam fatti tutti come i farisei che sulla bella faccia mostran nei; vogliamo essere quelli che non siamo; aiutarci l'un l'altro non sappiamo. Pensiamo d'esser bravi e dignitosi senza saper che agli altri siam dannosi; crediamo che bisogna far del bene, ma siamo i primi a dir: "Non ci conviene!". E tu chi sei, poeta che non fai quello che scrivi e manco quel che sai? Ipocrita e nient'altro, come me, ché faccio anch'io lo stesso come te!
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Questa poesia rispecchia il mio sonetto in vernacolo pubblicato ieri: "Lu veru puèta".

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Giuseppe Vita
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Commenti (1)

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Vaibhava das Vito Parisi26 febbraio 2016

Voi appartenete, a stuol di rimatori, 'elli che luce danno a un bel Convivio; dinanzi a ciascun scrupolo che è al bivio, voi sceglierete il ben che, altrui, rincuori.