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Introspezione 29 febbraio 2016 · lettura 1 min · 1467 letture

Giorni di vuoto a perdere

Claretta Frau 422 poesie pubblicate
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Ci sono giorni in cui ricordo i gesti, le parole. E giorni di vuoto a perdere. Le mani in quei giorni, abbrancano ombre fuggevoli: ore, minuti, interminabili secondi e grandi, dilatati spazi rimbombanti di silenzi a me- strettamente annodati. Non c’è un tempo- in quel tempo, che io possa allentare la morsa. È di una lega inossidabile all’usura la sofferenza, ed io non ho tenaglie. Il tempo, presto regala argento nei capelli e mi riporta di frequente a voi, alla vostra per me... immeritata assenza.
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Ci sono giorni in cui il dolore della perdita si acuisce: i genitori sono un bene inestimabile e insostituibile.

L'autore
Claretta Frau

Sono nata in Sardegna. Ho cominciato a respirare poesia ascoltando mio padre che amava improvvisare in lingua sarda. a scrivere poesie a tredici anni. Lo faccio tuttora spinta da un bisogno quasi viscerale di mettere su carta i pensieri e le emozioni mie, più profonde. Mi piace ogni forma d’arte e sperimentare nuovi mo

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Commenti (6)

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Luciano Capaldo29 febbraio 2016

Bellissima la differenza fra i giorni in cui la poetessa ricorda parole e sovviene tutto delle persone care ormai estinte, i genitori. Un patrimonio della nostra vita, le nostre radici e le nostre ali essi hanno rappresentato per noi. Impossibile non ricordare e quando questo non avviene... giorni di vuoto a perdere nei quali però si avverte una vicinanza a loro dovuta al trascorrere del tempo che sembra accorciare i tempi che separano .L'argento dei capelli ed un lento ma continuo invecchiare che ci fa sentire ancora più vicini a loro. Una lirca di grande amore e di malinconia che riesce a sopraffare il cuore l'anima e proietta verso un bisogno bambino ...quello del figlio verso i genitori. Bella.

e
emiliapoesie3929 febbraio 2016

ci sono giorni in cui il desiderio e la presenza di chi si ama è più viva allora ci sono i ricordi che ci confortano... complimenti all'autrice magnifica esposizione...

Daniela Dessì29 febbraio 2016

La perdita dei genitori a volte sembra un ricordo lontano, ma col passare del tempo la loro assenza si fa più pressante, l'attesa di riabbracciarli è un nodo al cuore che si scioglie in lacrime.

carla composto29 febbraio 2016

sono le nostre origini un bene grande che sin quando si é piccoli si pensa non si debbano mai perdere... poi con il passare degli anno ed alcune volte neanche tanti ci si ritrova a dover soffrire per questa perdita grande... la poetessa con questa intensa lirica mi ha riportato indietro nel tempo ...ad appena 9 anni ... posso dire che l'intensità del dolore è sempre la stessa... una lirica toccante e tanto bella... il mio encomio all'autrice

Francesco Rossi29 febbraio 2016

la mancanza di un punto di riferimento e di orientamento viene dettata in questa composizione

Maria Rosa Cugudda6 marzo 2016

Lirica di grande impatto, il dolore e la sofferenza per la grande assenza lacerano il cuore, ma nell'anima la presenza è sempre viva, e loro ci sostengono con amore!