La paura bambina
lucia curiale
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E’ un mostro
artiglio di ghiaccio
nero, sputa veleno
spada di fuoco
divora tutto
Dal letto, lo guardo
mi lega il pensiero
ride beffardo
frantuma cristallo
Se faccio per muovere
le gambe son bronzo
una croce metallo
che scava dentro
Non arriva la rosa
il profumo
la mano
Non colora, è grigio
atono è il capo
Che faccio?
Scappo?
La casa che abito è una foresta
una muraglia di rovi, no, una porta
da una finestra, eccolo il mostro
mi guarda, poi entra
io, inchiodata al mio posto
Ha denti aguzzi fatti di ossa
respiro di pianto
senza risposta.
Ma dal mio petto una lacrima sale
forte scintilla
sento il calore
Si sciolgono al sole gli artigli di acqua
la paura ora è nana
e sola assomiglia
ad una pozza di sciocca fanghiglia
che si prosciuga
non ha più vita
La mamma chiama
balzo dal letto
l’abbraccio di luce:
AMORE PERFETTO
©
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L'autore
lucia curiale
Nata in Puglia, Foggia, il 3 dicembre 1968. La poesia è come un'aria che muove e smuove. "E' la sorpresa, la meraviglia di un qualcosa che accade o è già accaduto ma ci appare comunque nuovo e necessita di chiarimento." (cit) La poesia è anche fiato, respiro, vita... E come tale è per tutti, è di tutti. La poesi
Commenti (1)
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Gerione1 marzo 2016
Trovo sempre sia un gesto di grande umiltà, impegno e forza ... cercare d'immedesimarsi, vivere e trasmettere i sentimenti del prossimo ... anche agli altri ...! !

