Ora, sono
Per imparare a memoria la mia femminilità
ho cambiato la chiave del desiderio
quando una nuvola oscurava ogni giorno il mio sole, dentro.
Il corpo ha tradizioni e voglia di esplodere,
di incrociare l'imbarazzante sguardo di un uomo
e di ricambiare sorrisi in squisita vita.
Caviglie che stringono a sè
il ritmo pulsante di un attacco ordinato, composto ed eccitante.
Per imparare a non morire dentro
ho aggraziato le mie insicurezze prive di senso
per prostituirmi alla natura
così fragile e così libera.
Sentivo il petto sbattere le porte dell'infanzia
e tutte le volte il pianto era un vuoto
nella luce fioca e violetta
dei ricordi.
La femminilità è un mimo di parole con il corpo velato
dal profumo innocente e di un eco immaginato
dall'immagine mia,
nuova e piena di ogni suono che viene dal delicato mare.
Innanzi a me il triste inverno
e un momento altrove...
Vivere completamente sulla bocca di ogni amore attribuito.
Per imparare a non morire dentro
ho rotto l'incantesimo di un silenzio differente.
Ora, sono.
©
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