Mi chiamo donna
Maria Vittoria Spinoso
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Ho nobili radici
e da gentile donna.
Nel mio guardaroba
in un cassetto tutto profumato
riposto ho la mia gonna,
ma non per questo io
non sono più una donna,
e non so più amare,
e non so rinunciare
ancora ad un amore
come il mare impetuoso.
Ad ogni mio domani
io non mi adagio mai.
Il mio nome è donna,
son nettare del fiore,
son Dalia, sono Rita,
son bianca Margherita:
sfoglia pure se tu vuoi,
infine scoprirai
l'essenza del mio cuore.
Mi chiamo donna e sono
l’alba del nuovo giorno.
Io non sono come le stagioni
che passano e ritornano,
ricordati, se vuoi,
che tu mi puoi incontrare
solo una volta al mondo!
©
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L'autore
Maria Vittoria Spinoso
Si può iniziare a scrivere anche quando i capelli sono diventati bianchi. Ritengo che l' esperienza giunta al culmine della vita può raccontare molte più cose. Il mio maestro è stato Bruno Baldassarri, conosciuto in alcuni miei viaggi che mi hanno portato in Toscana ,dove lui è nativo ed è stato un discepolo di
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