La sete del singolare spirito
Roberto Pozzi
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Liberata dalle catene della ragione,
persino la repressa fantasia
esasperava l’insaziabile sete
del singolare spirito angelico
alle passioni dei sentimenti.
Se la vergogna sofferta dal corpo
stava distruggendo la provata anima,
in lui persisteva l’indomabile vigore
dell’adorato sentimento divino,
l’unico vero sogno esistenziale
cui non voleva rinunciare.
Credere nei miracoli era il dilemma,
sia come atto d’inspiegabile fede
o come gesto di appurata stupidità,
nel labirinto delle coraggiose emozioni
l’anima persa ripercorreva gli errati passi
negli oscuri corridori del passato,
morendo dal desiderio di esprimere
quel suo travolgente affetto,
ricambiare l’esaltato amore
di colui che l’aveva considerato
molto di più del consueto ...
speciale.
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Roberto Pozzi
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