Sporcato verso
Saverio Chiti
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Mi liquefo come nero asfalto
sul bianco foglio di una lettera
e come un groviglio di bitume e anima
mi amalgamo in un sudicio cuore
dove bramo essere lindo dentro.
Mi raggrumo poi in una mano
che tenera, tiene stretta l’imbrattata carta...
a che serve scrivere ancora
non tutto è dovuto a chi come me
chiazza di sé, quell’etereo vuoto.
Mi resta che poca cosa
una lettera chiusa e un groppo dentro...
un nero asfalto al posto del cuore
e un buio che smuore senza sfumare il catramato pensiero
di una lettera Ci sopra il letto.
È un opaco senso di dolore
quel che mi scava dentro l’anima
e prende vita nel pallido foglio
come uno scritto in grafia minore
che prende vita in uno sporcato verso.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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