Siamo
ed io sono te
come tu sei me
tentazione estrema ... poesia
pallida realtà di un duetto di fine secolo.
Nel silenzio naufrago spoglio
accanto a me ti vedo
seppur lontana secoli di vite
secoli di raccolti
come quel sorgere nel mio giardino.
...ed io ti vedo accanto a me
seppur lontana
come miraggio in un deserto bianco
e sempre più sono ultimo canto
di un cigno al tramonto.
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Commenti (1)
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Rosetta Sacchi9 marzo 2016
I primi quattro versi sono già poesia nel senso più sublime, sono il cardine attorno a cui è possibile costruire non una ma innumerevoli poesie, diverse tra loro per momento emotivo o elaborazione fantasiosa, o anche per spaccato di vita reale. Lo sfondo lirico che anima ogni verso è quello dettato da una sorta di malinconica consapevolezza, la certezza della presenza è avvertita in un tempo- spazio, che va oltre ogni misura o dimensione. Il lettore, si sa, non potrà mai comprendere una poesia, la interpreta e ne scrive una sua, alla lettura, completamente nuova.

