Il mondo di tutti
Questa lieve tristezza
prende
come collare ad un cane
trascina
in certi minuti
opachi di rame.
Che nessun colore
e nessun rumore
pare agli occhi neri
un po’ vero come i capelli
di notti al di sopra nascoste
negli sguardi aperti
solo per fregare
un tizio che invoca
le mani nostre.
Sarò come dici tu
solitario e muto
però
nel cuore porto miserie
sparse negli agguati
ad un negro ambulante
ai sogni umani
e di un elefante.
©
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