Vento di ricordi
C'è vento a spazzare
questo grasso secco,
che se ti metti a ricordare
lo rimesti,
e fa puzza di morto.
E' aria fredda
che rende sconcertati e mesti,
ma io continuo
a camminare assorto.
Arrivo alla vecchia casa
e un venticello fievole
mi ricorda che son partiti
chi volontario in questa guerra,
chi vittima inconsapevole.
Hanno lasciato polvere di sorrisi,
belle cornici senza tele
frammenti di felicità
insieme a ragnatele
di cose ancora da dire.
In un giorno ventoso
manco a dirlo
hanno caricato
a ritmo vertiginoso
sogni ancora nei cassetti,
mobili e vestiti,
così veloci e senza fiato
da sembrare ladri travestiti.
Meschini nella loro fretta
hanno dimenticato
ghigliottinata in una cesta
la mia testa
la ritrovo
e il vento svanisce.
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Commenti (1)
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Apache11 settembre 2007
doloroso questo scrigno che si apre, trasmette tristezza e malinconia, bella lettura.
