Incubo
Rossodisera
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Urlo al buio mille domande
rimbalzano contro pareti che non vedo
e nessuna risposta giunge al mio orecchio.
Rigiro nel buio il mio corpo
tra lenzuola come catene
e nessun abbraccio arriva a fermarmi.
Le mie lacrime
si perdono nel nulla che mi circonda
e mi sembra di cadere
Sento la mia voce
la sento gridare
e quella rabbia mi comprime il cuore
non mi fa respirare.
Un urlo più forte...
spalanco gli occhi nel vuoto nero
si accende una luce
si accende un sorriso
caldo mi avvolge un abbraccio
...l'unica cosa di cui ho bisogno
ora che son desta
da quel terribile sogno.
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Rossodisera
Commenti (4)
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Elisabetta Randazzo11 settembre 2007
”Rigiro nel buio il mio corpo tra lenzuola come catene e nessun abbraccio arriva a fermarmi.” Questo passaggio dice tutto... un testo molto profondo
F
Francesca Coppola11 settembre 2007
testo carico di pathos, con alcuni passi notevoli.
Rasimaco11 settembre 2007
espresse in modo meraviglioso le sensazioni che si provano quando un incubo opprime il nostro subconscio... bellissima
Carolina Villani Bidibambina12 settembre 2007
La trovo molto profonda e significativa, soprattutto nella chiusa, una autentica carezza di liberazione... necessaria dopo un terribile sogno



