Altri crepuscoli
Altri crepuscoli, sì crepuscoli antichi
mai dimenticati così ricorda il vecchio
ancor vede vive e tanto ecco sospira:
curve ancor lì nel della risaia il fango
gambe semisommerse le mondine,
un grosso calderon sull’aia bollente,
scoppiettante il fuoco ardente, la fame
a lenire, dopo una rapida sciacquata
nei fossi lì vicini, lor vocianti le attendeva
poi, spento già il fuoco, in quel silenzio
muto, solo alla luna l’abbaiar dei cani
quel gracidare continuo delle rane,
l’attesa sua un altro fuoco ardente
quell’ore d’amore complice un pagliaio
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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