Un nuovo mattino
Divago,
della conoscenza
mai pago,
mi abbandono
alla vita,
me la bevo
finché non sia finita,
accendo
il cuore
attento
a non far
troppo rumore
e se, moto di ciglia,
strabuzzando gli occhi,
innanzi a te compare,
urlo che assorda
la tua voce pare.
Son qui
che affondo i denti
in questo scarno pezzo di vita
alzando il calice di vino
per brindare ad un nuovo mattino.
©
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L'autore
Hendy
La poesia non mi ha mai totalmente abbandonato, a volte, si, si è allontanata da me per fare posto alla routine quotidiana, quella che non accetta pause o riflessioni. La poesia nasce e muore con noi che ne siamo portavoce e vessilli. Buona lettura e buon sentimento a tutti.
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