Preghiera del cuore
Nell'ombra che a te sola innanzi arretra
nudo e indifeso, lacero e tremante
di guarir la sua ferita ora ti impetra
il mio cuore di carne sanguinante
Si, perché esso era come arida pietra
ma tu fatina timida e arrogante
che sei suono di antica e rara cetra
hai risvegliato il mio essere sognante
Nel nulla vagava il cuor solingo
sordo e cieco al richiamo dell'amore
come un lupo battuto e ormai ramingo
Inatteso mi giunse il tuo chiarore
fonte di luce da dove sola attingo
la forza che regge lo scorrer delle ore
©
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L'autore
Adriano Lungosini
Dice mia madre che sono sempre le donne a scegliere. La Poesia ha scelto me, non so perché, dato che non ne ero all'altezza, per dare un senso ad una storia, la mia, che fino ad allora era sempre proseguita per inerzia. Lo ha fatto attraverso una donna, concreta e reale, che mi ha sempre respinto. Ma l'amore per la Poe
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