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Fantasia 15 marzo 2016 · lettura 1 min · 891 letture

Nèmesi ed eccímeri

Pasquale Farallo 276 poesie pubblicate
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Scazónte fu la fonte che a tutto diede inizio quel zoppicante incontro di menti sopraffine vaganti nei meandri e per arguti fini tra gli anacoluti passi di sintassi Tetragona la fronte di un uditor sapiente per vie traverse accorse a gabellar l’ossìmoro e svelare di quel mistero il verso che ai più era celato ai sensi Con afrore e tanto ardore in misurata foga ognun si pose a render vana l’altrui tesi. Chi ‘l vide ebbe in pegno delle palindrome sequenze scoprir l’oscuro arcano Interpellata pizia non profferì parola sentor ci fu d’un passo che fosse solo un falso... Ma il mirabolante arcano ognor nasconde invano A quelle menti sopraffine il suo mister profondo pel resto dei suoi giorni, come molecole vaganti talor persino un po’ "eccitate" d’un infinito cielo...
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L'autore
Pasquale Farallo

La poesia mi incanta, mi affascina, mi esalta, mi accompagna, è lo specchio della mia anima, perchè mi fa sentire vivo. Essa è l'unico modo, a me più congeniale, che mi permette di esternare le mie sensazioni, le mie emozioni, anche le più profonde e recondite, rendendo possibile condividerle con gli altri. La poesia p

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Commenti (2)

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Antonio Terracciano15 marzo 2016

Fantasia per fantasia, mi sarà concesso vedere, in questa ben costruita composizione, una garbata critica della poesia ermetica, che si serve spesso di parole rare e ambigue (come alcune di quelle sapientemente scelte dall'autore in questo suo lavoro), per fare in modo che i lettori non possano mai giungere ad un'interpretazione certa di quelle opere, per rendere "vana l'altrui tesi", anche se spesso si sente puzzo di bruciato, o "sentor d'un falso" . Ma sì! A volte la poesia può anche divertirsi a prendere le sembianze di un gioco fine a se stesso (non c'è niente di male, purché non si esageri...)

carla composto15 marzo 2016

un lessico ricercato, proprio dei poeti ermetici... una lirica ricca d'atmosfera rarefatta ed elegante... mi limito ad elogiare il poeta per la minuziosa ricerca di vocabili e per lo stile dell'opera