L'ultimo grido
Dove la strada del Calvario
sassosa, si curva aspettando Gesù,
un'uomo,
seduto sul ciglio grondo di sangue,
vede il Cristo salire, frustato
prima di essere inchiodato.
E' un padre mancato, triste e solo,
Erode, re, gli uccise l'unico figlio
nella strage degli innocenti.
Davanti a lui passa quel futuro Re
che turbava il sovrano
pesa il suo pensiero
come un'arena colma schiavi,
le sue lacrime sono come...
le onde violente del Mar Rosso
a l'ultimo grido, quello del distacco,
lentamente se va,
i suoi passi nella sabbia del deserto
lasciano orme che segnano la fine
di quella paura, che l'uomo
da sempre portava in sé.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L
Tutte le opere →
L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!