A Madre Teresa
Ti ricordo giovane
Quando negletto il
Tuo Paese, a noi vicino,
a se stesso era lasciato.
La tua storia iniziò
tra noi su una pagina
di giornale; ci stupì
il tuo “Si” ad una
vocazione grande e
per nulla abituale.
Te ne andasti sola
in quell’Oriente oscuro
a portare la Parola,
senza pensare come,
senza contare quanto
non temendo il tuo
ritorno, di cui nessuno
era sicuro e che sarebbe
accaduto, chissà, quando?
Poi uscisti dai pensieri
Dei più e passò la vita!
Solo qualche riga ci
narrava quel che facevi
per le strade di Calcutta.
Ti rividi poi, ancor più
rimpicciolita, coperta
dai segni di stenti e
di fatica che mai
riusciron a toglierti
quella luce fiera, che
dagli occhi t’usciva
come una bandiera!
Rividi il tuo sorriso
grande, smagliante,
nel vuoto che la folla
t’aveva disegnato intorno,
parevi un gigante; una
fiera delle foreste
tra i lembi del tuo
vestito bianco e celeste.
Era d’estate, caldissimo
il giorno: era quello
il primo del tuo ritorno;
la tua parola s’alzò alta
nell’aria profumata,
incisiva, mentre ogni
cosa scompariva e
l’attenzione trascurava
persino il Papa che t’era
accosto. E sei rimasta
qui, nostra Beata! Iddio
t’ha chiamata, “Si, Madre Teresa”
Ben tornata! Egli T’ha voluta al
Tuo posto!
©
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L'autore
Dorella Dignola
Le mie attività sono molteplici: Scrivo poesia, libri, dipingo. I miei lavori sono stati più volte premiati nei concorsi vari ai quali ho partecipato e mi hanno fatto da sprone per tutto il tempo che ho fin qui vissuto. Ora sono anziana ma la passione ogni giorno mi avvince. Amo l'arte in tutte le sue forme ma quell
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