Non c’è memoria
Non c’è
memoria
né tanto meno
un requiem
al perdono.
Qui
c’è solo
lo sconsiderato
agire di quella
follia che fa
tremare la persona
che parla senza sapere
quel che dice
e la conseguenza
che conduce
all’ineluttabile
conclusione
di viver scuoiando
l’anima.
Per veder
se vi dimora
il principio
della coscienza morale
il divenir perenne
il fluire di tutte le cose.
L’origine e sede
del pensiero
il sentimento
della volontà
spirituale dell’uomo.
Che ivi al passar
da un confuso
segno a una vita
errabonda, vagando
un po’ qua, un po’ là
e oltre, è li che vidi.
Sopracciglia
arcuate di ferocia
silenzi che dicano
più di tante parole
aggrovigliate su se stesse.
©
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