Estate ternana negli occhi di un fanciullo
Ettore Salamena
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Il piccolo è cresciuto,
grandicello è ormai
niente più giochi
ai giardinetti
né sotto il tavolo
a giocar con bilie
di terracotta
dai vari colori:
argento, cobalto,
oro, verdi e marroni,
né più si avvicina
furtivo ad osservar
i lunghi baffi bianchi
là sotto il letto
dove impaurita una gatta
con occhi sgranati
gli soffia da matta!
Ora è col tram che la zia
a Marmore lo porta,
alla stazione a veder treni,
a Calvi d'Umbria
lo zio con il maggiolone
e la sera la mamma al cinema
a veder Quo Vadis,
con la sorpresa del papà
che da Roma arriva!
Poi il primo incontro
con le tenebre,
scrutar incredulo
il canarino morto
nel giorno più buio,
quello dell'eclissi
che oltre il sole
la vita gli ha tolto!
In cucina rapina pinoli
il cassetto ne è pieno,
alla mensola ora arriva
a sottrarre dal vasetto
quelle ciliegie sciroppate,
con acqua allunga
l'alcool mancante ...
guai se il nonno
se ne accorge!
Nell'angolo del salone
dietro la grande poltrona
il bimbo accoccolato
lì nascosto cresce
tra illustrazioni, riviste
e Grand Hotel
con tante storie.
Dalla finestra
l'edicola ora vede
con tanti giornalini
in bella mostra,
supplica la nonna
per quelle poche lire
che la zia poi gli dona,
brilla il suo viso
ora è sereno
può tuffarsi nel legger
e finir quelle strisce
in un baleno!
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L'autore
Ettore Salamena
"La sensibilità non è donna, la sensibilità è umana. Quando la trovi in un uomo diventa poesia". Alda Merini Autobiografia: Classe 1948 … diplomato … già lavoravo all'età di diciotto anni, il che mi ha consentito di sposarmi abbastanza presto, come d'altronde quasi tutta la mia generazi
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