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Famiglia 21 marzo 2016 · lettura 2 min · 1446 letture

Estate ternana negli occhi di un fanciullo

Ettore Salamena 111 poesie pubblicate
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Il piccolo è cresciuto, grandicello è ormai niente più giochi ai giardinetti né sotto il tavolo a giocar con bilie di terracotta dai vari colori: argento, cobalto, oro, verdi e marroni, né più si avvicina furtivo ad osservar i lunghi baffi bianchi là sotto il letto dove impaurita una gatta con occhi sgranati gli soffia da matta! Ora è col tram che la zia a Marmore lo porta, alla stazione a veder treni, a Calvi d'Umbria lo zio con il maggiolone e la sera la mamma al cinema a veder Quo Vadis, con la sorpresa del papà che da Roma arriva! Poi il primo incontro con le tenebre, scrutar incredulo il canarino morto nel giorno più buio, quello dell'eclissi che oltre il sole la vita gli ha tolto! In cucina rapina pinoli il cassetto ne è pieno, alla mensola ora arriva a sottrarre dal vasetto quelle ciliegie sciroppate, con acqua allunga l'alcool mancante ... guai se il nonno se ne accorge! Nell'angolo del salone dietro la grande poltrona il bimbo accoccolato lì nascosto cresce tra illustrazioni, riviste e Grand Hotel con tante storie. Dalla finestra l'edicola ora vede con tanti giornalini in bella mostra, supplica la nonna per quelle poche lire che la zia poi gli dona, brilla il suo viso ora è sereno può tuffarsi nel legger e finir quelle strisce in un baleno!
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Anni '50. L'incrocio con il Corso, il primo semaforo, una carica della polizia con lacrimogeni per manifestazione operaia, la fascinosa edicola ancora lì, il nostro vecchio palazzo (poi ricostruito) con i terremoti e i calcinacci in testa, il dormire fuori con coperte, materassi e bisnonna compresa, la radio con l'occhio magico, Magalì la gatta, la Piscina, le passeggiate al centro, il lungonera e l'arrivo di papà citato in poesia: al cinema in ultima fila quando vidi mamma voltarsi sorridendo e mi sentii stringere dolcemente le spalle era lui, l'unica volta che ricordo con i baffetti!

L'autore
Ettore Salamena

"La sensibilità non è donna, la sensibilità è umana. Quando la trovi in un uomo diventa poesia". Alda Merini Autobiografia: Classe 1948 … diplomato … già lavoravo all'età di diciotto anni, il che mi ha consentito di sposarmi abbastanza presto, come d'altronde quasi tutta la mia generazi

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