Sabato Santo del passato
Ancor ricorda il vecchio e si commuove
un Sabato Santo lontano e del passato
per magia alla vista spenta ed affaticata
ecco di rondini voli festanti nell’azzurro cielo
all’orecchio pur debole nell’afferrare i suoni
uno squillar ecco giunge festante di campane
del Nostro Signor annunciare la Resurrezione
ancor bimbo si vede ed ancor vede o sogna
nei campi i villan le vanghe ferme in mano
fisso lo sguardo all’amico campanil lontano
un istante solo l’ardente focolar lasciato
sull’uscio s’affacciano quel vociar le donne
tutta come nei dì di festa s’anima la piazza
bimbe festanti e lui e quei monelli in festa
risente all’aria o in terra smosse di catene
lo stridor ferrigno e d’agitati campanacci il suono
a rendere quell’annuncio più forte e più festoso
così ancor ricorda vede sente si commuove.
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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