Eppure sono morto
Saverio Chiti
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Eppure sono morto,
solo il cuor mio è risorto
tutto il resto è ormai andato
verso quel che di me, è già stato
No non posso essermi sbagliato
mi sono guardato attorno è ho capito
che semmai avessi avuto ancora dubbi
di quel che rimane, niente è quel che conobbi
un tempo assai remoto,
dove una tua parola mi ha tradito
Adesso non rimane che questo mio immoto
pensiero da far recepire
ha chi tuttora attende il suo Signore
come se io non fossi mai esistito,
come se il mio sacrificio rimanesse vano
per chi tarda il suo cammino e non guarda mai lontano
Eppure io sono morto, e con me anche il cuore
che per te era assai denso di un amore
tanto da consegnarmi al boia, per essere poi risorto
nel nome di un Dio che è padre e figlio,
nel nome di un dio che è consiglio
per chi come te ancora vive, credendosi di stupire.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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