Se tu
Se tu mi chiedi di noi uomini,
del nostro minimo volare
potrei a lungo almanaccare
senza in realtà dirti nulla
che sappia o possa bastare.
Osserva invece il canarino
canterino chiuso nella sua
gabbia in fili d’ oro
che modula struggenti melodie
per consolarsi d’ ali tanto fragili
da non poter portarlo altrove.
Un giorno, poi, quel canto tacerà
e solo allora, forse, le antiche
melodie sapranno rendere pace a lui
e forza alle ali per andare.
Ecco perché oggi nonostante
le viole prorompenti ed i narcisi
che squillano di giallo
mi appare un poco stanco
l’accenno di sorriso di questa
nuova incipiente primavera.
©
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