L’epitaffio del nostro amore
Sergio Melchiorre
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Hai preferito seguire la rotta
degli uccelli migratori
piuttosto che rimanere abbracciata
alla mia dolcezza.
Da quel fatidico giorno
d’autunno
sei diventata per me
un fiore senza profumo.
Un garofano reciso
che orna l'epitaffio
del nostro amore.
Per vederti sorridere
almeno un’altra volta
sarei disposto
a camminare sull’acqua.
Sono impotente
davanti alla tua assenza.
Misteriosa sintesi
di un’incomprensibile
indifferenza.
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L'autore
Sergio Melchiorre
Commenti (2)
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picciro3 aprile 2016
Un amore vissuto... un amore scappato, come uccello e come fiore reciso... un amore che ha lasciato il peso dell'indifferenza e che resta sordo al dolore dell'assenza. Quando l'indifferenza colpisce, lascia davvero un vuoto incolmabile. La soluzione probabile? Occorre far forza su stessi e continuare ad andare! Bella ode anche se triste, i miei complimenti...
carla composto9 aprile 2016
...tristemente sentita in versi nostalgici scritti egregiamente arriva al cuore di chi legge elogiot


