Non voglio parlare d’amore

Sono nato a Messina ma vivo a Firenze da una vita, tanto che non so più se devo considerarmi siciliano o toscano. Ho scritto la mia prima poesia all’età di 17 anni e non ho più smesso. Sono stato premiato e/o segnalato in alcuni concorsi nazionali. Mie poesie sono state incluse in alcune antologie. Nel 2012 è stata ins
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Versi malinconici che s'imprimono sul cuore. Il Poeta non vuole o non può parlare d'amore, non se la sente dopo avere attraversato parecchie peripezie e una lacrima scende sul suo viso. Gli ultimi 4 versi sono un soffio di speranza per l'anima che assapora la quiete e sul viso finalmente soffia una brezza leggera.
Un'anima tutta volta al condizionamento di un amore di cui la ferita è ancora aperta... una lacrima scende sulle gote per il turbamento che arreca il ricordo. Un travaglio interiore che abbraccia la memoria, la saudade e il sentimento portando il Poeta a versificare una lirica che si snoda con ritorni di piacevole rivisitazione, emozionando. Complimenti al Poeta per lo stile e contenuto.
Quando l'animo è turbato da qualche ricordo, non si prova gioia a parlare d'amore; tutto sembra naufragare in quel sentimento languido e smorto che fiacca il cuore, lo riduce a brandelli. Complimenti ... sempre!
Nonostante quanto asserito dal poeta è un grandissimo inno ad un amore che non c'è più ma che non è finito e mai finirà. Bellissimi versi, toccanti e coinvolgenti.



