Madre Teresa
Rosaria Catania
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Avvolse il nastro della povertà
sua fu la gratitudine ai poveri
l'amor sbocciò in seno suo
misera modesta offerta
avvolse il sacrificio ai malati
su foglie secche ingiallite appoggiò la sua forza
riscaldò i cuori feriti col sorriso
la sua luce bianca
ne fu zattera d'atterraggio
tanta sofferenza tanta fame
immerse le mani nelle acque ferite
senza timore e pietà
a ragion del crescere di pace
al suo immenso seminato
raccolse fiori rifiutati
eran fuscelli di fili d'erba
spezzati dal vento
fragili al sole stecchiti da stenti
percorse la sua strada
con mani vuote come Francesco
da una sponda all'altra
sul suo mare azzurro fondò la missiva d'aiuto
e sulla sua pelle avvizzita ed il corpo curvo
nascondeva la forza di una santa e di madre amorosa
ferita di dolore...
intrisa di sofferenze e ragnatele di pianti
sul suo muto ascoltare preparava
alla dipartita col sorriso di nuova vita
tristezza fu
sulle sue radici
beatitudine attraversarono le mani sue
baciate dal Signore.
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Rosaria Catania
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