Pregiudizio infamante
Maria Assunta Maglio
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Fiume di poesia cuor esondava,
pensier critico nell'aria volava,
tempo antico
spregiudicato e blasfemo
gentil sesso intossicava di fango
e veleno.
Lama sottile d’occhi maligni
feriva psiche di donna infelice,
quando calamaio unto di passione
trapuntava pagine di versi e parole.
Cuor amareggiato forte pulsava
mera esistenza al vento urlava,
desio inverno tingeva,
nel silenzio profondo lume brillava.
Pregiudizio infamante
non spegneva il sole,
seme di libertà
germogliava trasformazione.
©
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L'autore
Maria Assunta Maglio
Insegnante di scuola dell'infanzia ho amato,ed amo la mia professione,intesa come missione di vita.Da sempre ho avuto il pallino di scrivere poesia,amo leggere e confrontarmi.Opero come volontaria,presso la Caritas e Centro di Ascolto parrocchiale.La mia indole è : amare il prossimo aiutare il debole e il bisognoso.
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