Tempi dolci e infantili
E dove sono andati a finire
quei tempi dolci e infantili
che facevo il girotondo
intorno alle paure e alle infamie
di tutto il mondo
colpito a morte adesso
davanti agli occhi miei,
terribili inquietudini
e facce macrabe dissolte
negli immensi traffici di storie vili.
Mia madre oggi
non ha più 30 anni
il cuore fa il bastardo
e gli ricorda gli anni
raccolti nelle rughe infelici
e nelle curve di vene storte
e di inganni tristi per la sorte
dei pensieri belli e dei sogni.
E dove sono andati a sbattere
quei fragili guerrieri medioevali
coi loro scudi forti
contro ogni guerra atroce
di sangue sparso nei prati erbosi
sotto cieli di stelle enormi
e mali misteriosi.
Mio padre oggi
non ha più capelli neri
le gambe fanno le ingrate
e gli rinfacciano le notti indenni
e chiare come le statue di allora
bianche e quasi vere
per il suo sorriso duro
dai denti gialli di fumo
e l’alito felice di un bicchiere
di vino rosso rosso
scuro scuro.
©
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